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| La
Diocesi di Pescia |
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Il
territorio della diocesi di Pescia corrisponde, in massima
parte, ai confini del territorio che oggi identificano
generalmente come Valdinievole.
La Diocesi di Pescia fu fondata, il 15 aprile 1519, con
la bolla di Leone X (Giovanni dei Medici).
Grazie all'interessamento di Mons. Baldassarre Turini,
il papa mediceo, tolse questo territorio dalla giurisdizione
del Vescovo di Lucca e pose a capo della nuova e indipendente
diocesi, il Capitolo, elevando la pieve di S. Maria di
Pescia in Prelatura Nullius (di nessun Vescovo
ma direttamente soggetta alla S. Sede). Con le stesse
modalità papali si stabilì che il rappresentante
del Capitolo fosse il canonico proposto. A lui spettava
il compito liturgico ma non giurisdizionale assoluto,
poiché il governo venne affidato al collegio dei
canonici della prepositura pesciatina, alla quale furono
aggregate le parrocchie della Valdinievole, fino a quel
tempo sotto il Vescovo di Lucca. Inoltre, Leone X, decretò
che il beneficio del canonico Proposto fosse conferito
in alternanza tra le due famiglie più nobili di
Pescia: i Cecchi e i Turini.
Il Capitolo della Collegiata di Pescia governò
per ben 260 anni, nei quali si ebbero degli episodi molto
rilevanti, segno dell'alto grado culturale dei canonici.
Sotto il Capitolo si tennero ben quattro sinodi, fu ricostruito
il Duomo e la bella Biblioteca Capitolare. Tra i proposti
più importanti: Andrea Turini; Lorenzo Cecchi;
Stefano Cecchi, Giovan Battista Cecchi, Giovanni Ricci.
Il 17 marzo 1727, in seguito alle richieste del proposto
mons. Antonio Paolo Pesenti e dell'abate Carlo Cecchi,
il Papa Benedetto XIII, elevò la prelatura Nullius
a Cattedrale e il Proposto a Vescovo, finalmente, dopo
diversi problemi, il 26 gennaio 1729 fece l'ingresso nella
restaurata chiesa cattedrale, Mons. Bartolomeo Pucci di
Montepulciano.
Fino ad oggi la Diocesi ha avuto quindici vescovi:
1. Mons. Bartolomeo Pucci da Montepulciano già
Vescovo di Sansepolcro, morì nella sede di Pescia
il 26 febbraio 1732.
2. Mons. Gaetano Incontri da Volterra, prese possesso
della Chiesa di Pescia nel 1738 e venne traslato alla
Chiesa fiorentina nel 1741.
3. Mons. Donato Maria Arcangeli da Arezzo, prese possesso
della Chiesa di Pescia nel 1742 e morì nella sede
di Pescia nel 1772. E' sepolto in Cattedrale.
4. Mons. Francesco Vincenti, da Livorno, prese possesso
della Chiesa di Pescia nel 1773 e morì nella sede
di Pescia nel 1803. E' sepolto in Cattedrale.
5. Mons. Giulio De Rossi, nobile pistoiese, fece il suo
ingresso nella Chiesa di Pescia nel 1804 e morì
1833.
6. Mons. Giovan Battista Rossi, da Signa (FI), prese possesso
della Chiesa di Pescia nel 1834 e lasciò Pescia
nel 1837 per la sede di Pistoia.
7. Mons. Vincenzo Menchi, da Firenze, prese possesso della
Chiesa di Pescia nel 1840 e nel 1843 venne traslato alla
Chiesa di Fiesole.
8. Mons. Pietro Forti, di Pescia, prese possesso della
Chiesa di Pescia nel 1847 e morì nel 1854. E' sepolto
nella cappella di famiglia in Cattedrale.
9. Mons. Giovanni Benini,, da Prato, prese possesso della
Chiesa di Pescia dal 1856 e morì nel palazzo vescovile
nel 1898. E' sepolto di fronte la cappella Forti.
10. Mons. Giulio Matteoli, da Castelfranco di Sotto, prese
possesso della Chiesa di Pescia nel 1897 ma l'anno seguente,
il pontefice Leone XIII lo traslò alla sede Vescovile
di Livorno.
11. Mons. Donato Velluti - Zati dei Duchi di S. Clemente,
di Firenze. Prese possesso della Chiesa di Pescia nel
1899 e lasciò la Diocesi nel 1908.
12. Mons. Angelo Simonetti, di Cornacchiaia (FI), prese
possesso della Chiesa di Pescia nel 1908 e morì
nel 1950. E' sepolto nella maggiore cappella della Cattedrale.
13. Mons. Luigi Romoli, da Firenze, prese possesso della
Chiesa di Pescia nel 1951 e lasciò la diocesi nel
1977. E' morto in Firenze nel 1981.
14. Mons. Giovanni Bianchi da Firenze, prese possesso
della Chiesa di Pescia nel 1977 e lasciò la diocesi
nel 1994. Vive a Collevalenza (PG).
15. Mons. Giovanni De Vivo da Siena, ha preso possesso
della Chiesa di Pescia nel 1994 ed è tutt'ora alla
guida della Diocesi. |
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